Come medico e appassionato alpinista che ama superare i propri limiti fisici, sono sempre alla ricerca di modi per accelerare il mio recupero e sostenere le mie prestazioni. Quando ho sentito parlare per la prima volta della terapia di risonanza magnetica, ho voluto saperne di più sull'esatto meccanismo e ho approfondito il materiale.
Questo è un piccolo riassunto: Le nostre cellule hanno una parete che separa il mondo interno da quello esterno, per così dire. Questa parete impedisce ai sali di entrare nella cellula e viceversa, quindi formano un potenziale elettrico, proprio come una vasca da bagno. Se una cellula è danneggiata, ad esempio in una ferita, questa corrente elettrica viene disturbata. Con un campo magnetico esterno si può accelerare la rigenerazione delle cellule per ripristinare questo potenziale elettrico, in altre parole per guarire la ferita.
Conclusione: Durante la mia fase di test ho utilizzato ampiamente tutte le caratteristiche di MRT professional (applicatore per il corpo, applicatore locale, oltre all'applicazione puntuale con il bastoncino). Ho sofferto di un infortunio prolungato al ginocchio, ho subito una distorsione alla caviglia dopo una caduta durante una scalata e ho subito uno stiramento di diversi tendini delle dita, tutti guariti durante questo periodo.
Vorrei ringraziare l'amministratore delegato di Vita Life, Günther Ingrid, per questa straordinaria invenzione e per la sua competenza in questo campo!
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